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L’esame bioimpedenziometrico: l’importanza dell’esame

L’esame bioimpedenziometrico: l’importanza dell’esame

  • 03 dic 2021

Per valutare la propria composizione corporea, non esiste esame più accurato della BIA, ossia la Bioimpedenziometria: di natura bioelettrica, esegue una valutazione sia quantitativa che qualitativa, ed è assolutamente indolore, veloce e attendibile. Ma in cosa consiste esattamente? A chi si rivolge? E dove ci si può sottoporre al test? Ecco tutto quello che dovete sapere a riguardo!

Bioimpedenziometria: cos’è e a cosa serve

Si tratta di uno dei metodi più attendibili e meno invasivi per valutare la composizione corporea e si basa sul metodo tricompartimentale composto da: massa grassa, massa cellulare e massa extracellulare.

Nello specifico, la BIA vede i tessuti come conduttori, semiconduttori o isolanti: quelli di natura magra (dove i fluidi scorrono con maggiore facilità) sono ottimi conduttori, mentre quelli ossei e grassi sono isolanti, ergo, sono dei cattivi conduttori. Stimolando dunque il corpo attraverso correnti elettriche controllate, tale esame riesce a individuare e analizzare le reazioni del corpo stesso, stabilendo in seguito, grazie a delle formule specifiche, la composizione corporea e lo stato nutrizionale del paziente.

La BIA rappresenta un controllo indispensabile, in quanto fornisce dei dati molto più attendibili della semplice bilancia: mentre quest’ultima determina le variazioni di peso riferendosi solo alla massa adiposa, la BIA fornisce informazioni sulla massa corporea completa, comprendente dunque massa grassa, muscoli, ossa e acqua.

I valori di riferimento variano in base a sesso, età, stile di vita e stato di salute, e sono fondamentali per nutrizionisti e personal trainer per poter prescrivere un piano nutrizionale e di allenamento specifico per le esigenze individuali.

In cosa consiste l’esame bioimpedenziometrico

È un esame molto semplice e per nulla invasivo: su una mano e piede del paziente vengono applicati quattro elettrodi adesivi, rispettivamente due e due, che ricordano quelli utilizzati per fare un elettrocardiogramma, e che sono poi collegato allo strumento di rilevamento (che funziona con batterie proprie, non essendo attaccato alla rete elettrica) tramite filo.

Viene poi fatta circolare nel corpo della corrente a bassissima potenza: questa, attraversando il corpo, modifica la propria intensità a seconda degli “impedimenti” o “aiuti” che trova lungo il percorso (i sopracitati tessuti grassi o magri), misurando allo stesso tempo i valori bioelettrici di resistenza (relativa ai liquidi corporei) e reattanza (riferita ai solidi corporei). Tutto il procedimento dura pochi minuti: il paziente viene prima sdraiato per circa 10 minuti per permettere una buona ridistribuzione dei liquidi corporei, mentre l’esame effettivo richiede 30 secondi o poco più.

Non prevede prescrizioni particolari, tuttavia si consiglia di non sottoporsi all’analisi subito dopo aver mangiato o dopo aver terminato un allenamento. È inoltre sconsigliata per coloro che portano Pace Maker, neuro stimolatori, elettrodi impiantati nel cervello o subdurali, impianti per l’udito e per le donne in gravidanza. Al contrario, è indicata per adulti e bambini in sovrappeso e/o obesi e per tutti coloro che vogliono cambiare stile di vita partendo da dati oggettivi e affidabili.

Bioimpedenziometria in farmacia: le apparecchiature per fare l’analisi

La bioimpedenziometria si può eseguire non solo presso lo studio di un nutrizionista, medico sportivo o dietologo, ma anche nelle farmacie che dispongono di strumenti validi e certificati.

Esistono diversi analizzatori di composizioni corporea per bioimpedenziometria, alcuni portatili e altri fissi, alcuni che rilevano solo i dati principali e latri invece che tengono traccia anche dei progressi nel tempo, dotati oltretutto di un sistema d’archivio da collegare al proprio PC per poter poi risalire ai dati di riferimento di un determinato paziente. In generale, si consiglia di diffidare dalle apparecchiature che prevedono di svolgere la BIA in piedi in quanto, come spiegato in precedenza, è necessario essere supini per ottenere risultati affidabili.

Chiedete informazioni al vostro farmacista di fiducia per scoprire quale apparecchiatura usa e per risolvere eventuali dubbi prima di sottoporvi all’esame!

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